Come diventare un professionista degli esports in Italia

  • Come diventare un professionista degli esports in Italia

Gli esports stanno prendendo sempre più piede in Italia come all’estero anche se qui – come in molti altri settori – simo ancora indietro anni luce rispetto agli altri Paesi. Ma proprio perché l’argomento attira sempre più persone, ci sono sempre più giocatori che vogliono capire come fare a guadagnare soldi giocando. Vediamo quindi, in pochi piccoli ma indispensabili passi, come fare per costruire un proprio profilo “produttivo” da giocatore professionista: il pro-player.

Scegliere la propria disciplina, il proprio gioco

Proprio come in uno sport tradizionale, scegliere la propria disciplina ovvero il proprio gioco è fondamentale. Oggi sono diversi i titoli esports ai quali si può giocare e nei quali si può competere. Certo è che, ad esempio, un conto è diventare un professionista di FIFA ed un conto è diventare professionista di LOL.

Scegliere il proprio gioco preferito in base alle tipologie di videogames preferiti è fondamentale fin dall’inizio: difficilmente, sappiate, chi gioca a tanti titoli esports diversi riesce ad emergere. Ed il motivo è molto semplice: per diventare pro-player ci vogliono molte ore di allenamento; dover dividere queste ore a disposizione fra più titoli vuol dire acquisire meno esperienza in tanti giochi ovvero diventare un player mediocre.

Ma quali i titoli più giocati fra i pro-player? Ecco una breve lista (non sono tutti in realtà) degli esports più gettonati al momento.

  • FIFA
  • PES
  • League of Legends
  • Rocket League
  • DOTA 2
  • Counter Strike
  • Fortnite
  • Overwatch
  • Hearthstone
  • Clash of Clans
  • Forza Motorsport
  • GT Sports
  • Call of Duty
  • Apex Legends

Teams ed organizzazioni

Il primo passo, cominciando a giocare, è quello di entrare in contatto con altri giocatori: un po’ saranno persone incontrate sulle varie community social dedicate al videogame giocato, altri saranno amici con cui si decide di giocare insieme. Successivamentre, con l’arrivo dei primi risultati, saranno teams già esistenti a farsi vivi per chiedervi di giocare con loro. Una volta entrati in teams di un certo spessore, si entrerà a far parte di vere e proprie organizzazioni che mettono a disposizione il loro know how per farvi partecipare a tornei magari più importanti e farvi arrivare al “giro che conta davvero”.

Per tutto ciò, comunque, ci vogliono anni di allenamento, anni di incontri con amici ed altre persone trovate online. La cosa migliore da fare, se possibile, è chiedere di giocare in team per un’ASD inizialmente in modo da poter entrare da subito nel circuito dei tornei ed utilizzare questi per allenarsi e farsi vedere.

Una volta entrati nel gota dei giocatori, il proprio cartelino varrà dei bei soldoni e saranno direttamente le organizzazioni (che fatturano milioni di euro) a farsi sentire per potervi avere con loro.

A questo proposito, noi dell’ASD Egames & VR World siamo sempre alla ricerca di nuovi talenti. Se ti interessa far partre di uno dei nostri teams contattaci!

Influenzare le community attraverso i social

Quando si gioca, come detto, è inevitabile incontrare altre persone che giocano lo stesso titolo. E’ importante, in tutti i casi, cercare di influenzare glialtri giocatori delle varie community perché questo farà sì che siate presi come punto di riferimento per quel videogame. Essere influencer, dunque, sarà fondamentale (o quasi) per avere successo e per stare a contatto con persone che – come voi – passano molto tempo a contatto con players, novità e molto altro legato al videogame.

Competizioni italiane per farsi notare

Trovare tornei a cui partecipare online è molto semplice. In Italia ci sono molte sale LAN, più o meno attrezzate, che permettono di farsi vedere sia online che in pubblico attraverso la partecipazione a piccoli tornei. Ci sono, poi, diverse società che organizzano grossi tornei online e live ognuno dei quali è dedicato a giochi specifici. Vediamo insieme alcuni di questi.

  • Call of Duty Premier Circuit (CPC);
  • ESL Italia: società per l’organizzazione – in Italia – di tornei dedicati agli esports;
  • Overwatch Premier Circuit (OPC);
  • Red Bull Factions LOL;
  • Italian Gaming League (IGL);
  • Videogames Party;
  • Battlefy;
  • Playstation League;
  • The Colosseum;
  • GEC – Giochi Elettronici Competitivi: ente organizzatore di diversi tornei ma, soprattutto, ente che racchiude – con riconoscimento ufficiale del CONI – i giocatori come pro-players. Anche l’ASD Egames & VR World è associata al GEC: i nostri players, dunque, sono tutti iscritti al GEC e sono riconosciuti, sul territorio nazionale e fuori dall’Italia, come giocatori professionisti.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Nonostante la varietà di tornei in Italia sia – in numero – molto inferiore rispetto all’estero, le sale e le organizzazioni che preparano “campi di battaglia” sono in continua crescita e nei prossimi anni ne vederemo delle belle.

Se, quindi, il vostro sogno è diventare un professionista dei videogames, questa è la base di partenza per cominciare il vostro cammino.

Buon viaggio!

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